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Giusti

La terra buona di Srebrenica

I serbi e i bosgnacchi di due frazioni della cittadina devastata dal genocidio l'11 luglio 1995, lavorano insieme la terra come ai vecchi tempi. Coltivano grano saraceno dove per troppi anni c'erano solo i lupi e la felce aquilina, e per questo sono stati premiati anche dalla Fondazione Luciano Benetton


Un arresto preventivo in Cina

A un mese dal 25° anniversario della repressione di Piazza Tiananmen, la polizia cinese ha arrestato Gao Yu, giornalista che dal 4 giugno 1989 pubblica pezzi sull'autoritarismo del regime. Si teme un'ondata di fermi per impedire le commemorazioni. 


Patočka e il rischio della libertà

La riflessione di Francesco Tava sul pensiero di Jan Patočka nel volume Il rischio della libertà, sintesi delle opere filosofiche e politiche del dissidente ceco a cui l'autore aggiunge il punto di vista di un altro filosofo ceco, Karel Kosík, e della tradizione fenomenologica milanese.


Vaclav Havel: disponibili gli atti del convegno

Il 18 dicembre 2012, nel primo anniversario della scomparsa di Václav Havel, all’Università La Sapienza di Roma si è tenuta una giornata di studi in ricordo del presidente ceco. Oggi sono disponibili gli interventi del convegno, a cui ha partecipato anche Gabriele Nissim.


Gli interventi della cerimonia del 6 marzo

Disponibili sul canale YouTube di Gariwo i video della cerimonia del 6 marzo 2014 al Giardino dei Giusti del Monte Stella, in occasione della cerimonia di dedica dei nuovi alberi a Nelson Mandela, Angelo Giuseppe Roncalli, Beatrice Rohner e ai Giusti milanesi.


Minacce al prof. palestinese che portò gli alunni ad Auschwitz

Mohammed S. Dajani Daoudi insegna a Ramallah. Ha portato 30 studenti a visitare il lager nell'ambito di un progetto tedesco-ebraico-palestinese. Al ritorno, è stato subissato dalle minacce, ma insiste: "Non intendo essere complice con zeloti ed estremisti neanche se le vittime sono i miei occupanti. E questo è tutto quel che ho da dire".


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Giusti riconosciuti

"Giusti tra le Nazioni" e "Giusti per gli Armeni"

da Yad Vashem a Yerevan

Figure esemplari

Figure di resistenza morale

in tutto il mondo

Storie segnalate

Testimonianze su storie sconosciute

di impegno civile

 

Il libro

Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

Dalbert Hallenstein, Carlotta Zavattiero

Multimedia

Intervista a Ivan Havel, fratello di Vaclav

6 marzo 2013, Milano - prima Giornata europea dei Giusti

La storia

Gao Xingjian

scrittore cinese premio Nobel per la letteratura