Persecuzioni
Pacifista arrestato nel Bahrein
Il blogger Nabil Rajab è una figura mediatica nota per i suoi tweet contro il potere. Secondo Le Monde, il suo fermo all'aeroporto di Manama rappresenterebbe un segnale di "inasprimento della situazione dei diritti umani" nel Paese mediorientale.
Mladic minaccia una madre di Srebrenica
L'ex comandante dei serbo-bosniaci ha deriso le donne presenti in aula al processo contro di lui all'Aja. Quando una di loro ha reagito si è passato un dito sotto la gola come a dire: "Ti sgozzo". Famigerato per le violenze sulle donne, Mladic è accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità.
Putin reprime i manifestanti
La Russia aspetta ansiosamente di conoscere la sorte dei dissidenti Aleksei Navalny e Sergej Udaltsov, in prigione da 15 giorni per aver partecipato a un corteo il 6 maggio. Al vaglio una legge contro i cortei non autorizzati. Sgomberato un sit-in per le dimissioni del Presidente.
Serbia, Ratko Mladic a processo
Oggi è iniziato il processo a carico del generale accusato del genocidio di Srebrenica nel 1995 e di aver diretto l'assedio di Sarajevo.
Carcere e condanne a morte in Iran
Fatwa e taglia di 100 mila dollari con contro Shahin Najafi, un rapper che ha osato denunciare "gli squallidi slogan" del regime. Condannata a sei anni Narges Mohammadi, stretta collaboratrice del Premio Nobel Shirin Ebadi. All'interno link all'appello per la sua liberazione.
Claire Ly al Giardino dei Giusti di Milano
La sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano ricorda i terribili quattro anni di dittatura dei khmer rossi che portarono all'uccisione di due milioni di persone. Inoltre esprime la propria gratitudine a Gariwo e alle istituzioni milanesi che hanno onorato i Giusti con noi.
Persecuzioni, torture, massacri
la violazione dei diritti umani
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).
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Il libro
Il beduino misericordioso. Testimonianze di un arabo musulmano sullo sterminio degli armeni
Fayez El Ghossein

Multimedia
Do you remember Sarayevo?
Il documentario sui civili bosniaci invitati dal loro sindaco a filmare la guerra

