Autori del progetto e della messa in atto

Sotto il profilo politico, la CEH ha accertato che la responsabilità diretta dei massacri va in primo luogo attribuita ai due capi di governo che si sono succeduti al potere fra il 1978 e il 1983: Romeo Lucas Garcìa e Efrain Rios Montt. L'esecuzione materiale delle stragi fu condotta sotto la supervisione del generale Hector Gramajo, coordinatore e supervisore dei comandanti militari delle operazioni per la zona occidentale (Alta e Baja Verapaces, El Quiché, Huehuetenango e Chimaltenango).
Una menzione particolare merita il coinvolgimento di civili fra gli esecutori dei massacri, pianificato dai vertici politici e militari. Nei primi anni '80 fu ideato un piano militare (Plan Victoria) che istituiva un corpo paramilitare, a cui venne dato il nome di "Pattuglie di Autodifesa Civile" (PAC) col compito di affiancare l'esercito nell'azione repressiva. Molti civili furono reclutati, spesso con la forza, in queste PAC. Rios Montt perfezionò e intensificò l'uso delle PAC. Lo scopo era di fornire manovalanza all'esercito per il "lavoro sporco", con il duplice risultato di rendere più efficace la repressione e di dirottare su responsabili diversi dai militari eventuali accuse di crimini di guerra.
Sebbene le PAC si siano rese responsabili di atrocità innumerevoli, studi dell'Università di Yale hanno dimostrato che, su ogni cento massacri compiuti nei primi anni '80, ottantasette sono da attribuire ai militari che agivano in base a un preciso disegno.


Fernando Romeo Luca Garcia


Efrain Rios Montt


Hector Gramajo

Copyleft 2009 - Leggi le nostre condizioni d'uso