Aleksandr Men'
dissenso religioso
Ordinato sacerdote ortodosso nel 1960, dopo gli inizi catacombali del suo ministero, esercita un'influenza sempre crescente tra gli intellettuali e i semplici fedeli delle parrocchie di Mosca e dintorni. Alla fine degli anni Sessanta completa in più volumi una storia delle religioni dell'umanità, che tra il 1970 e il 1972 è pubblicata in lingua russa, sotto pseudonimo, a Bruxelles e viene poi ampiamente "contrabbandata" nell'URSS dell'ateismo di Stato. In tempi più recenti, con le aperture politiche, sociali e culturali della fine degli anni Ottanta, per padre Men' sembrano aprirsi vasti campi di attività, fino al suo misterioso omicidio a colpi d'ascia, rimasto impunito, che stronca uno dei protagonisti della rinascita spirituale dell'URSS post-sovietica.
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Commenti
L'ardua difesa della dignità umana
nel totalitarismo comunista
Attraverso il terrore il regime ha esercitato un ferreo controllo sociale e la sottomissione completa della popolazione.
Per chi voleva opporsi non si trattava di rischiare la vita per salvare un altro essere umano, ma di salvare la propria identità anche a costo della vita. Solo così, indirettamente, altre vite sono state salvate e questa coraggiosa resistenza morale ha contribuito al disfacimento dell’impero sovietico, fino al crollo del 1989.









