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Appello per il Nobel a Irena Sendler

salvò 2500 bambini ebrei a rischio della propria vita


Irena Sendler è morta a Varsavia il 12 maggio 2008.

Marek Edelmann, il mitico comandante della rivolta del Ghetto di Varsavia, ha dichiarato alla TVN24: "è morta una grande persona - una persona con un cuore grande, con un grande talento organizzativo, una persona che si è battuta sempre dalla parte dei deboli".


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Irena Sendler (Sendlerowa), la cittadina polacca che durante la guerra salvò 2500 bambini ebrei, è la candidata della Polonia al premio Nobel per la pace.


Biografia
Irena Sendler, nata a Varsavia nel 1910 in una famiglia socialista, era a capo del Dipartimento Infanzia della Zegota, il gruppo della resistenza polacca che si occupava dell’aiuto agli ebrei. 
Irena riuscì a far uscire clandestinamente circa 2500 bambini ebrei dal ghetto di Varsavia, e a sistemarli presso famiglie polacche, in orfanotrofi e conventi. 
Arrestata e condannata a morte dai tedeschi, venne liberata dalla resistenza polacca. Riuscì a salvare la documentazione della sua attività in un recipiente sepolto che venne poi rinvenuto fra le rovine di Varsavia. 
È stata riconosciuta "Giusta tra le Nazioni" da Yad Vashem nel 1965, ma solo nel 1983 ha potuto ritirare il premio, per i divieti precedenti del regime comunista polacco.
La storia della sua vita è stata “scoperta” nel 1999 dagli studenti di un college del Kansas, che hanno lanciato un progetto internazionale per popolarizzarne la vita e le opere. 

10 gennaio 2007

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