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Libano, mandato di arresto per 4 Hezbollah

coinvolti nell'assassinio di Rafic Hariri


Lo scrittore libanese Hafez Haidar commenta i mandati di cattura emessi dal Tribunale Speciale. 

Una svolta nelle indagini per l'omicidio Hariri


Dopo sei anni di indagini per scoprire i responsabili dell’uccisione dell’ex Capo del Governo libanese, il mecenate Rafic Hariri, il Tribunale Speciale ha emesso quattro mandati di cattura nei confronti di esponenti del partito siro iraniano Hezbollah. Hariri aveva aiutato economicamente migliaia di giovani permettendo loro di studiare all’estero e contribuito alla rinascita dalle macerie del Paese, dilaniato dall’assurda guerra civile che, tra il 1975 e il 1990, aveva causato 150.000 vittime e oltre 200.000 feriti.

La notizia dei mandati di cattura non ha provocato finora nessuna reazione nelle file del partito Hezbollah né da parte dei sunniti o dei cristiani.
In campo diplomatico, il segretario delle Nazioni Unite e il figlio dell’ex Presidente del Governo libanese Saad Hariri (2009-2011) hanno espresso la loro soddisfazione per questa notizia.
Saad, che è stato anch'egli capo del Governo, ha dichiarato in un’intervista televisiva:“E’ un momento storico per tutti, dopo lunghi anni di attesa e di continua lotta contro l’ingiustizia che ha flagellato il Libano e la mia famiglia”.
Inoltre, ha chiesto all’attuale Capo del Governo libanese Nagib Mikati, che è appoggiato anche dal partito di Dio (Hezbollah), di rispettare la decisione internazionale del Tribunale Speciale e di consegnare alla giustizia i veri colpevoli.
Nel frattempo l’esponente libanese cristiano maronita Samir Geagea, capo delle Forze Libanesi, ha dichiarato che il governo sarà accusato pubblicamente di tradimento se non rispetterà la decisione del Tribunale internazionale e il politico Fares Souhaid ha minacciato di organizzare una manifestazione di protesta se il governo non consegnerà i colpevoli entro i trenta giorni stabiliti.
Nel caso in cui gli imputati non vengano arrestati entro tale termine, il Tribunale renderà pubblico l’atto di accusa e convocherà gli esecutori dell’omicidio di Hariri a comparire in tribunale per processarli pubblicamente.
In seguito a queste ultime prese di posizione, il Procuratore Generale libanese Said Mirza ha trasmesso ieri al Capo della Polizia i quattro mandati di cattura da comunicare ai diretti interessati.

E’ da notare che dal 2004 ad oggi nel Paese dei cedri sono stati eliminati diversi esponenti politici o giornalistici che avevano osato sfidare il regime dittatoriale di Damasco con l’intento di restituire importanza e dignità al Libano e di fargli riacquistare l’appellativo di Svizzera del Medioriente. Intanto il vero colpevole, cioè il regime di Bashar Assad, continua a fare stragi nel suo territorio e nel martoriato Libano, con l’intento di ridurre al silenzio coloro che lottano per l’affermazione della ibertà e della verità.


(Foto da Wikimedia Commons)

4 luglio 2011

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