Ugo Moglia
Sfollato in Piemonte, portò con sé e nascose una famiglia ebrea
Testimonianza di Lando Moglia - Rivoli, 16 maggio 2003
Voglio portare a conoscenza la vicenda della mia famiglia, in particolare di mio padre Ugo Moglia, che durante la seconda guerra mondiale ha aiutato a mettersi in salvo la famiglia dei banchieri milanesi Rosemberg-Colorni, composta di padre, madre e due figli, Maurizio e Vittoria.
Noi eravamo sfollati da Settimo Torinese nel comune di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, dove mio padre trovò un rifugio per la famiglia Rosemberg-Colorni. Successivamente procurò loro un'altra sistemazione nei pressi di Albugnano, nella stessa provincia, finché non riuscirono a trovare il modo di passare la frontiera con la Svizzera e mettersi così definitivamente in salvo.
Dopo la guerra, nel 1955, la signora Rosemberg-Colorni fece rilasciare un attestato a mio padre in segno di gratitudine per l'aiuto prestato in circostanze tanto difficili e pericolose.
Ecco il testo:
"Gli ebrei d'Italia riconoscenti"
Da parte dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane - Comitato per le celebrazioni del Decennale della Liberazione.
Il Presidente del Comitato avv. Giuseppe Ottolenghi
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