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Architettura armena


P. Cuneo
De Luca, Roma, 1988

La più ampia rassegna critica sinora pubblicata sull’incredibile patrimonio architettonico dell’Armenia cristiana, attraverso un repertorio inedito che abbraccia un arco temporale di sedici secoli ed una vasta estensione geografica oggi suddivisa tra i territori della Repubblica Armena, dell’Azerbagian, dell’Iran e della Turchia. Un’arte costruttiva di grande vitalità e di notevole respiro, con caratteri propri ed autonomi e al tempo stessa influenzata dagli stimolanti contatti e sincretismi con alcune scuole dell’arte islamica.

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Libri - Arte e cultura armene

tra identità e memoria

Il popolo armeno nel corso dei secoli si è trovato a vivere, tranne rare eccezioni, in una realtà di frontiera, geograficamente e politicamente divisa tra Occidente e Oriente, ostaggio dei conflitti incessanti tra imperi e popoli (persiani, greci, parti, romani, arabi, bizantini, turchi ottomani, russi….), su un territorio dai confini talmente variabili che raramente l’Armenia geografica ha coinciso con la nazione armena, segnata da continui massacri e deportazioni della sua gente. Di qui la condizione costante di divisione e diaspora, e la necessità di coabitare con altre culture senza perdere la propria identità, fondata e consolidata nella tradizione culturale, letteraria, linguistica, religiosa e artistica, piuttosto che nell’appartenenza territoriale.
I saggi presenti nella seguente bibliografia, pur non trattando direttamente il tema del genocidio del popolo armeno, vi sono intimamente legati per il forte ruolo simbolico che la sua cultura ha assunto come forma di resistenza al tentativo dei nazionalisti turchi di cancellarne l’identità, non soltanto attraverso il genocidio ma anche con la distruzione del suo millenario patrimonio culturale, delle sue vestigia storiche e artistiche, come le chiese, i monasteri, i cimiteri, luoghi della memoria divenuti simboli di una identità minacciata.

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