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Giusti e testimoni

online gli interventi del seminario


Un momento del seminario (Foto di Gariwo)

Un momento del seminario (Foto di Gariwo)

Giusti e testimoni: memoria storica ed etica dell’azione
seminario di Gariwo di formazione e aggiornamento per insegnanti 
8, 12, 19 marzo

Milano - Casa della Cultura, via Borgogna 3
(MM San Babila)
dalle 15.30 alle 18.30

Scaricabili gli interventi del corso per docenti della scuola secondaria con esperti sul tema dei Giusti nella storia del Novecento e sulle figure di coraggio civile ai giorni nostri. Negli incontri si analizzano in particolare la categoria di Giusto nella storia, il rapporto tra storia e memoria, la valorizzazione delle testimonianze dirette.
Obiettivi del seminario sono l'acquisizione di strumenti teorici e metodologici e la sensibilizzazione degli studenti a queste tematiche.
In collaborazione con DIESSE Lombardia, soggetto qualificato per la formazione e l'aggiornamento del personale della scuola ai sensi del D.M. 177/20000 e D.M. 23/05/02 prot. 2831/c/3. 
Al termine del seminario è stato rilasciato l'attestato di partecipazione.

PROGRAMMA E INTERVENTI

PRIMA GIORNATA: 8 MARZO 2010

Fondamenti teorici del concetto di Giusto


Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
"A che cosa servono i Giusti. La riflessione sulla memoria del bene"
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Salvatore Natoli, ordinario di Filosofia teoretica, Università di Milano Bicocca:
"Essere Giusti e rendere giustizia"

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Stefano Levi Della Torre, saggista, Politecnico di Milano:
"Il Giusto nella cultura ebraica"

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Dibattito 

SECONDA GIORNATA: 12 MARZO 2010

L’agire del Giusto nei contesti totalitari


Marcello Flores, storico, Università di Siena:
"La memoria storica fra uso e abuso"

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Francesco M. Cataluccio, studioso di cultura e storia della Polonia:
"Figure di resistenza morale nel pensiero antitotalitario"

Annalia Guglielmi, collaboratrice del Comitato per la Foresta dei Giusti:
"Figure di coraggio civile nell’Europa dell’Est"

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Pietro Kuciukian, fondatore del Comitato internazionale “Giusti per gli armeni”:
"Il Giusto come testimone di verità nel caso armeno" 

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Dibattito

TERZA GIORNATA: 19 MARZO 2010

La valenza educativa della memoria dei Giusti


Sante Maletta, docente di Filosofia politica, Università della Calabria:
"Esemplarità del Giusto e formazione morale"scarica l'abstract

Carlo Sala e Cristiana Zanetti, docenti, Liceo Scientifico “A.Volta” di Milano:
"La Società di lettura, un’esperienza originale"
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Antonia Grasselli, coordinatrice dell’accordo di rete “Storia e memoria”:
“Storia e memoria: il metodo di un’esperienza"
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Ulianova Radice, coordinatrice del Comitato per la Foresta dei Giusti
"Il sito Gariwo e il progetto We For: la Foresta dei Giusti sul web"
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Dibattito

16 marzo 2010

Commenti

Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

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Anna Politkovskaja

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Ayaan Hirsi Ali

europarlamentare, scrittrice, docente universitaria