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Le urla del silenzio a giudizio

si apre in Cambogia il primo processo a leader Khmer rosso


Ossa di persone uccise durante il genocidio in Cambogia (fonte Wikicommons)

Ossa di persone uccise durante il genocidio in Cambogia (fonte Wikicommons)

Kaing Guek Eav, 66, è il primo dirigente Khmer Rosso ad andare sotto processo per aver diretto una prigione in cui avevano luogo torture e per avere inviato 12,000 persone alla morte. L'uomo ha confessato ai giornalisti di aver commesso le atrocità, ma ha detto di avere eseguito degli ordini e che sarebbe stato ucciso se non l'avesse fatto. Quattro alti dirigenti Khmer Rossi che potrebbero essere stati i suoi capi sono in prigione, ma potrebbero non essere processati fino all'anno prossimo.

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17 febbraio 2009

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Kmer Rossi

i "Grandi Fratelli" del genocidio in Cambogia

Il Genocidio avviene tra il 1975 e il 1978.
La Cambogia è un Paese del Sud-Est Asiatico confinante con il Vietnam. Colonizzato dai Francesi, nel 1953 diventa uno Stato indipendente sotto la guida del principe Norodom Sihanouk, rovesciata nel 1970 da un colpo di Stato del generale Lol Non, appoggiato dagli Stati Uniti. Dopo una dura campagna contro i comunisti e i vietnamiti presenti nel Paese, nel 1975 il potere passa ai Kmer Rossi, un piccolo gruppo di estrazione leninista popolare soprattutto nelle zone rurali del nord, che proclama la Repubblica della Kampucea Democratica.

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