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È morto il nazista Samuel Kunz

era ancora in attesa di processo


Il presunto criminale nazista Samuel Kunz è deceduto a 89 anni. La prossima primavera avrebbe dovuto venire processato per concorso nell'omicidio di 430 mila ebrei, nel campo di sterminio di Belzec, in Polonia.

L'uomo si trovava al terzo posto nella lista nera della Centro Wiesenthal. Kunz era nato nell'Ex Unione sovietica era stato arruolato nell'Armata Rossa. Catturato dai tedeschi, era diventato una guardia del campo di sterminio. Dopo la guerra aveva lavorato come impiegato pubblico. Secondo il direttore del Centro Wiesental di Gerusalemme Efraim Zuroff "il fatto che possa aver vissuto impunemente per decenni in Germania è il risultato di un errore della strategia d'inchiesta che di fatto ha ignorato tutti coloro che non avevano il grado di ufficiale".

25 novembre 2010

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il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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