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In Turchia abbattuta statua per Armenia

dedicata all'amicizia tra i due Paesi


La Turchia ha iniziato a smantellare una statua dedicata all'amicizia tra Yerevan e Ankara posto al confine tra i due Paesi, nella città di Kars.

Il "Monumento all'umanità" era una statua di cemento alta circa 30 metri e dal peso di 19 tonnellate che raffigurava un uomo diviso a metà. L'operazione di smantellamento sarebbe dovuta cominciare il 24 aprile, nell'anniversario del genocidio armeno ma il vento ha bloccato l'inizio dei lavori e li ha posticipati di un paio di giorni.

La rimozione avviene dopo una polemica avviata dal premier turco Erdogan che aveva definito la statua "una mostruosità eretta in prossimità della tomba di uno studioso musulmano".

27 aprile 2011

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Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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