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Bin Laden, per gli estremisti è martire

inquietanti dichiarazioni di Hamas


Bin Laden è stato ucciso e gli estremisti lo piangono come un martire. Su internet la notizia viene accolta con stupore e incredulità. Emanuela Fontana su Il Giornale scrive: "Sui siti jihadisti si innalza un’ode. Osama Bin Laden, l’eroe del male, diventa il santo della follia. Shahid, il testimone di Allah. Nel suo nome anonimi aspiranti kamikaze giurano la rappresaglia". In Egitto i Fratelli musulmani chiedono il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan ora che Bin Laden è stato ucciso.

In Israele cresce l'allerta per possibili atti terroristici attorno agli aeroporti e ai confini. Il capo del governo di Hamas nella Striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, condanna duramente l'uccisione definendo Bin Laden "un combattente della Guerra Santa musulmana". In Pakistan invece i talebani giurano vendetta per l'omcidio del loro leader e promettono nuovi attentati contro gli americani e il "governo di Islamabad". Il portavoce del Ttp (Tehrik-e-Taleban Pakistan) fa sapere di non poter confermare "il martirio di Osama bin Laden".

Nel box "Approfondimenti sul web" una rassegna stampa.

3 maggio 2011

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La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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