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I volti della Primavera araba

al centro del Premio Sacharov 2011


Il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, nel corso di una cerimonia solenne a Strasburgo sono stati assegnati i Premi Sacharov.




Nel 2011 i vincitori del prestigioso riconoscimento sono gli attivisti della Primavera araba, con l'intento di aiutare l'affermazione della democrazia nel Maghreb, difendere le persone che per esprimere le proprie idee subiscono incarcerazioni e torture e promuovere la lotta delle donne per i propri diritti civili e politici. 






Asmaa Mahfouz

E' entrata a far parte del Movimento giovanile egiziano 6 Aprile nel 2008, aiutando a organizzare scioperi per i diritti fondamentali. La persecuzione patita da giornalisti e attivisti sotto il regime di Mubarak e l'esempio tunisino hanno convinto Mahfouz a organizzare una forma di protesta personale. I suoi post su Facebook, Youtube e Twitter hanno aiutato a sostenere le richieste degli egiziani durante le manifestazioni in Piazza Tahrir. Dopo essere stata detenuta dal Consiglio supremo delle forze armate, Mahfouz è stata liberata su cauzione in seguito all'intervento d'importanti attivisti.

Ahmed al-Zubair Ahmed al-Sanusi

Conosciuto anche come il "prigioniero di coscienza", al-Sanusi ha passato 31 anni nelle carceri libiche dopo aver organizzato un colpo di stato contro il colonnello Gheddafi. Membro del Consiglio nazionale transitorio, sta ora lavorando per "realizzare la libertà e riconquistare la dignità" e veder riconosciuti i valori democratici nella Libia post Gheddafi.

Razan Zaitouneh

Avvocatessa per i diritti umani, Zaitouneh è creatrice e autrice del blog Syrian Human Rights Information Link (SHRIL - Collegamento all'informazione sui diritti umani della Siria). Ha denunciato pubblicamente gli assassinii e gli abusi compiuti dalla polizia e dall'esercito siriano. I sui post sono diventati un'importante fonte d'informazione per i media internazionali. Zaitouneh si nasconde ora dalle autorità che la accusano di essere un'agente straniera e hanno arrestato il marito e il fratello minore.

Ali Farzat

Autore di satira politica, Farzat è un noto critico del regime siriano e del suo leader, il Presidente Bashar al-Assad. Quando sono scoppiate le rivolte di marzo 2011, Farzar ha iniziato a essere più diretto con le sue vignette e le sue caricature di Bashar al-Assad sono arrivate a ispirare la rivolta in Siria. Nel mese di agosto 2011, le forze di sicurezza siriane l'hanno picchiato violentemente, rompendogli entrambe le mani come "avvertimento", e gli hanno confiscato i suoi disegni.

Mohamed Bouazizi

Commerciante nel mercato tunisino Mohammed Bouazizi si è dato fuoco per protesta contro gli incessanti tormenti e umiliazioni subiti dalle autorità tunisine. La rabbia e la solidarietà comune scaturite da questo gesto hanno portato alla cacciata del Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali e scatenato rivolte e cambiamenti vitali in altri paesi arabi come l'Egitto e la Libia, dando avvio a ciò che è stata definita la "Primavera araba".

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero, istituito nel 1988, è attribuito ogni anno dal Parlamento europeo a individui o gruppi che si sono distinti nella difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.



Andrei Sacharov è l'inventore della bomba a idrogeno. Preoccupato per le conseguenze del suo lavoro sulle sorti dell'umanità, cerca di sensibilizzare il mondo sui pericoli dell'escalation nucleare. Nel 1963, grazie al suo impegno, viene firmata la prima moratoria internazionale in materia. Per i sovietici diventa un sovversivo e viene rinchiuso nel gulag e privato del diritto di espatriare. Negli anni '70 fonderà un Comitato per la difesa dei diritti dell'uomo e delle vittime di persecuzioni politiche. Il suo sforzo sarà riconosciuto nel 1975 con l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace.  

14 dicembre 2011

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Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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