Bosnia, negare Srebrenica è reato
istituita una giornata per ricordare il genocidio
Il Parlamento bosniaco ha fissato da tre mesi a tre anni la pena per chi neghi Srebrenica, la strage dell'11 luglio 1995 definita "genocidio" dal Tribunale dell'Aja per i crimini commessi nella ex Jugoslavia.
Srebrenica fu una delle pagine più buie del conflitto, in cui i serbi uccisero e seppellirono in fosse comuni 8.000 islamici della Bosnia che avevano tentato di rifugiarsi in una base ONU.
Sempre in questi giorni, tutte le associazioni di musulmani della Bosnia hanno concordato di ricordare la strage il 9 gennaio, già data di fondazione della Repubblica Sprska.
12 gennaio 2012
Approfondimenti su Gariwo
- Srebrenica, fu genocidio [articolo]
- storica sentenza del Tribunale penale dell'Aja
- Il massacro di Srebrenica [articolo]
- trovati resti in fosse comuni
- Pulizia etnica [scheda genocidio]
- la guerra fratricida della ex-Jugoslavia
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La pulizia etnica
nella ex-Jugoslavia
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.











