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Árpád Weisz, l'allenatore di Giuseppe Meazza

il ricordo dell'Inter


Árpád Weisz nasce da due ebrei ungheresi, dopo aver ottenuto dei buoni successi come calciatore diventa allenatore conquistando  tre scudetti: uno con l'Ambrosiana (1929-30) e  due con il Bologna 1935-36 e 1936-1937). Nel 1937 con la squadra bolognese vince il Torneo dell'Esposizione universale, un "antenato" della Champions League, mettendo a tacere il Chelsea con un 4-1.


L'allenatore ha firmato un manuale del calcio, è stato lo scopritore di Giuseppe Meazza ed è stato uno dei primi a mettersi in tuta da ginnastica per scendere in campo assieme ai giocatori.


La persecuzione nazista contro gli ebrei ha colpito anche lui e la sua famiglia: i Weisz vennero dapprima rinchiusi in campi di lavoro e, successivamente, deportati nei campi di sterminio di Auschwitz, dove trovarono la morte.


Per lo scorso Giorno della Memoria allo Stadio Meazza di Milano è stata posta una targa in memoria dell'allenatore. 


2 febbraio 2012

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Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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