Iran: i Simpson sono vietati
ma Spiderman e Superman vanno bene
La scure del regime iraniano si abbatte sui Simpson, dopo colpito la testolina bionda di Barbie. Il regime ha vietato la vendita delle celebri bambole e ora mette fine all'importazione dei pupazzi del cartone animato.
La Repubblica islamica spiega che "si vuole evitare la diffusione del cartone animato". Approvazione invece per Spiderman e Superman, considerati "modelli positivi, supereroi che aiutano gli oppressi".
La decisione e' stata presa dall'Istituto iraniano per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi che non ha motivato ulteriormente le ragioni del veto.
7 febbraio 2012
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Libertà di espressione
contro il pensiero unico
Nell'Italia fascista, nella Germania nazista e nella Russia sovietica, nella Cina maoista e nei regimi dittatoriali dell'America Latina, così come nelle moderne teocrazie e nuove autocrazie, i libri scomodi venivano messi all'indice, fino ai roghi nelle piazze, e gli storici, scienziati, accademici, artisti non allineati costretti all'esilio o rinchiusi in carcere.
Il totalitarismo entrava nelle case e imponeva il proprio controllo all'interno della famiglia, dove dominava la paura di essere traditi persino dalle persone più care. Si innescava così un meccanismo di autocensura: per sopravvivere si preferiva rinunciare non solo a esprimere le proprie idee, ma anche a ... pensarle. Non restava che omologarsi alla dottrina espressa dal leader al potere.
Chi cerca di resistere, di mantenere la propria individualità e libertà interiore, perde tutto, ma la sua autonomia, sommata alla resistenza di tanti altri nelle stesse condizioni, mina alle fondamenta un regime dittatoriale, fino al suo crollo finale.











