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Telecamere in casa di Ai Weiwei

ma a piazzarle è stato lo stesso artista


L'autore di opere provocatorie come i Semi di girasole esposti pochi anni fa alla Tate Modern di Londra, che rappresentavano con ironia i cinesi esultanti per l'utopia maoista, è da mesi agli arresti domiciliari per aver criticato il regime comunista

E' sorvegliato giorno e notte, viene ispezionato quotidianamente nel corpo e negli spazi della sua dimora e della sua attività. Insomma, da molti punti di vista non sarebbe più un uomo libero.


Eppure ha trovato un modo di prendersi gioco delle guardie che limitano la sua libertà: ha posizionato lui stesso in casa propria tante webcam per far vedere che se vuole può essere lui stesso a mostrarsi a chiunque sia interessato. In contrapposizione al potere che non svela i suoi violenti arcani.   


“Nella mia vita – ha dichiarato all'agenzia France Presse - c’è talmente tanta sorveglianza... Il telefono, il mio computer… Il nostro ufficio è stato perquisito, è toccato pure a me, mi seguono ogni giorno, ci sono telecamere davanti a casa mia. E allora mi sono chiesto: perché non ne metto qualcuna anch’io, così possono vedere tutto quello che faccio? Posso farlo e posso sperare che quegli altri possano mostrare un po’ di trasparenza”.

4 aprile 2012

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