Khodorkovsky rimane agli arresti
Medvedev nega la grazia
Il Presidente russo Dimitri Medvedev ha rifiutato la clemenza per Mikhail Khodorkovsky, l'imprenditore russo arrestato nel 2003 dopo essersi opposto a Putin e in seguito condannato per evasione fiscale e riciclaggio.
Il mese scorso era stato lo stesso Presidente a ordinare un riesame del caso. Tuttavia il Wall Street Journal sottolinea che Medvedev sta per diventare primo ministro con l'appoggio di Vladimir Putin. Potrebbe essere quindi nuovamente una motivazione politica a reggere le sorti dell'uomo d'affari dissidente.
Mikhail Khodorkovsky si professa innocente per ambedue i capi d'accusa. Un tempo l'uomo più ricco di Russia, era uno dei fondatori del colosso petrolifero Yukos, ora smantellato. Una commissione del Cremlino nel 2011 aveva evidenziato vizi nel processo per riciclaggio e aveva suggerito di rovesciarne l'esito.
5 aprile 2012
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i lager sovietici
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.











