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Video che nega Auschwitz

potrebbe essere diffuso nelle scuole


Alcuni neofascisti noti alle forze dell'ordine per attività razziste e antisemite hanno prodotto uno sconvolgente filmato, La conoscenza rende liberi, che offende già a partire dal titolo la memoria di milioni di persone gassate dai nazisti e lo stesso senso della decenza. 

Il video propugna i tre assiomi negazionisti principali: la negazione dell'esistenza delle camere a gas; la confutazione del numero di sei milioni sterminati; la mancanza di un ordine ufficiale di sterminio degli ebrei emanato dalle autorità tedesche. 


Per propalare queste menzogne si serve di uno stratagemma astuto: mostra passi di conferenze di famosi negazionisti, da Rassinier a Faurisson, che fingono di operare una "semplice analisi obiettiva". Tali figure  vengono definite "martiri" e una voce fuori campo ricorda le "persecuzioni" a cui sarebbe sottoposta questa corrente di pensatori. 


Odiosa la tesi per cui il Zyklon B sarebbe servito a "disinfettare" i prigionieri dei lager. Banalizzante l'insinuazione che gli ebrei non siano morti assassinati per mano nazista ma decimati dalle "epidemie". Gravemente offensiva, come minimo, la sfiducia nei confronti dei sopravvissuti alla Shoah, le cui testimonianze sono ritenute "frammentarie e inattendibili". Con simili espressioni i negazionisti si ergono a giudice di figure come Schlomo Venezia e Primo Levi, e fingono di possedere un metodo di analisi che non hanno. Lugubre inoltre il linguaggio adottato, con espressioni tipo "macabra leggenda" per definire la reale, inconfutabile tragedia della Shoah. 


Infine, gli autori di questa che il giornale La Repubblica definisce "una bestemmia storica", minacciano di portare il video nelle scuole, pertanto a contatto con soggetti giovani e in crescita.

6 aprile 2012

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Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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