Sindacalista, un mestiere pericoloso
assassinio in Bangladesh, la persecuzione nel mondo
Giovedi 5 aprile il sindacalista Aminul Islam è stato trovato morto con segni di tortura sul corpo nella periferia di Dhaka. Gli scontri tra attivisti dei diritti dei lavoratori e polizia non sono rari nel Paese, fornitore di abiti per marchi quali Tommy Hilfiger, H&M e Walmart. Tuttavia non si registravano casi recenti di omicidio di attivisti.
Aminul Islam aveva guidato nel 2010 le proteste per l'aumento del salario minimo in presenza di un'inflazione del 10%. Il governo aveva fatto delle concessioni e in seguito aveva ammonito: "Non tollereremo più agitazioni". Ciò aveva portato all'arresto del sindacalista, che era stato poi seviziato dalla polizia.
Human Rights Watch e il sindacato americano AFL-CIO hanno denunciato numerosi abusi a danno di sindacalisti anche in altri Paesi, tra cui soprattutto Colombia e Guatemala.
I portavoce delle case Tommy Hilfiger e Walmart hanno fatto sapere al New York Times che le loro aziende sono impegnate per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori bengalesi, mentre H&M non ha risposto alle richieste di rilasciare commenti.
Il portavoce dei sindacalisti del Bangladesh Babul Akter ha dichiarato che l'assassinio di Islam mira a intimidire gli altri attivisti e dissuaderli dal prendere parte a proteste contro i bassi salari e le cattive condizioni di lavoro, ma ha sottolineato che le agitazioni continueranno e si intensificheranno se il governo non farà luce sul delitto.
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11 aprile 2012
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