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Divelta una "pietra d'inciampo a Roma"

dedicata al falegname antifascista Augusto Sperati


Per la terza volta a Roma sono state oltraggiate le "pietre della memoria" dedicate ai deportati nei lager, incastonate nel selciato.  Prima sono state imbrattate le pietre dedicate ai familiari di Pietro Terracina, poi sono state asportati  i tre sassi per le sorelle Spizzichino.

Ora è la volta della pietra per il falegname antifascista Augusto Sperati: il sampietrino in ottone è stato estratto e sostituito con uno tradizionale. 


Ad accorgersi della sostituzione è stato un condomino del palazzo che ha avvertito immediatamente l'ANED. A pochi metri ci sono le telecamere di un comando dei Carabinieri: ci si augura che abbiano ripreso gli autori del furto.


4 giugno 2012

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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