English version | Cerca nel sito:

Paperino contro Hitler

Disney e la propaganda antinazista


Nel 1941 Walt Disney viene contattato dall'esercito amercano: gli Stati uniti si stanno preparando ad entrare in guerra ed era richiesta la sua collaborazione per intrattenere le truppe, istruirle e realizzare filmati propagandistici. Il suo lavoro diventa così intenso che  molti reggimenti chiedono a Disney di produrre distintivi con i personaggi dei cartoni animati. 






Nel cartone animato The Vanish Private (1942) il soldato Paperino ha il compito di ridipingere un cannone per renderlo mimetico ma deve fare i conti con un sergente davvero poco simpatico che gliene fa passare di tutti i colori. Le cose cambiano quando il papero scopre una vernice che rende invisibili.






In  Fall out Fall in (1943) Paperino si trova costretto a marciare nella neve e nel deserto.
Nello stesso anno la favola dei tre porcellini viene proposta con una chiara similitudine tra il lupo cattivo e Hitler.






Der Fuehrer's Face


La faccia del Fuehrer è un cartone animato antinazista del 1943. Una banda musicale entra in un villaggio tedesco cantando ironici inni ad Hitler. Gli uomini arrivano a casa di Paperino: dopo una colazione scadente e un momento dedicato alla lettura del Mein Kampf  lo costringono ad andare a lavorare in fabbrica, alla catena di montaggio. Paperino deve avvitare le spolette di granate di artiglieria. Mescolate alle granate ci sono ritratti del Fuehrer, che lo costringono ad interrompere il lavoro, ogni volta che appare un ritratto, per fare il saluto nazista. La velocità della catena di montaggio aumenta continuamente, e Paperino alla fine non riesce a tenere il ritmo. 


Oltretutto viene assillato da messaggi propagandistici sulla superiorità della razza ariana e sulla gloria che offre il  lavoro per il Fuehrer. Dopo una breve pausa di riposo dedicata ad  assurdi esercizi di ginnastica, Paperino è obbligato a fare turni straordinari, e soffre di frequenti allucinazioni, durante le quali vede granate di artiglieria dappertutto. Solo quando le allucinazioni finiscono e si ritrova nel proprio letto, a casa, negli Stati Uniti, capisce che è stato tutto un terribile incubo. Alla fine, Paperino abbraccia una Statua della Libertà in miniatura, ringraziando di essere cittadino degli Stati Uniti d'America.






Education for Death


Questo cortometraggio viene proiettato per la prima volta nel gennaio 1943 e racconta la storia di Hans, un ragazzino che viene cresciuto con i valori fondanti della cultura nazista, come la prevaricazione dei più deboli. È la  trasposizione del libro di Gregor Ziemer“Educazione alla morte”.

8 giugno 2012

Commenti

Totalitarismi

la negazione dell'Uomo nel secolo delle ideologie

Nell'esperienza storica del Novecento emergono due fenomeni speculari e produttivi delle peggiori tragedie del secolo: il fascismo - nella sua versione estrema di nazismo - e il comunismo - nella sua versione estrema di stalinismo. 
Entrambi sorretti da una straordinaria e dirompente potenza "ideale" in grado di trasformarsi in forza materiale: l'ideologia, intesa come capacità di fornire una visione complessiva del mondo che spieghi ogni risvolto della vita dell'uomo e gli attribuisca un senso rigidamente inquadrato in quella visione, dalla quale non si può prescindere senza perdere la propria stessa essenza.

leggi tutto

Scopri nella sezione

Multimedia

Goli Otok, l'isola nuda

realizzato da "Osservatorio Balcani e Caucaso"

La storia

Doina Cornea

dissidente anticomunista