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Blogger tunisino si toglie la vita

era preoccupato per la situazione del Paese


Il bogger

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Karim Alimi, 29 anni, era un attivista per i diritti umani, un blogger molto noto sui social network fin dai tempi di Ben Ali. Da giorni si diceva angosciato per le difficoltà della transizione tunisina, ma nessuno si aspettava il suo suicidio avvenuto il 17 giugno per impiccagione.

Per ora la notizia circola con i lanci d'agenzia e non si conoscono ancora le ragioni del gesto. Secondo gli amici il blogger era "preoccupato per quel che accade in Tunisia". 


Il Paese nordafricano ha tentato una strada di uscita "rapida" dalla dittatura. Tuttavia le prospettive economiche sono ancora incerte e in questo quadro mutevole si inserisce il problema del fondamentalismo. I militanti salafiti legati ad al-Qaeda nelle scorse settimane hanno messo a ferro e fuoco il Paese attaccando mostre d'arte, tribunali e università.  

18 giugno 2012

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La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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