Addio a Gitta Sereny, l'indagatrice del male
scrittrice e storica

Qualche giorno fa si è spenta Gitta Sereny, una giornalista e storica che ha dedicato la vita alla Shoah. Testimone dell'olocausto, ha seguito il processo di Norimberga. Tra i libri che scrisse ricordiamo In quelle tenebre, una intervista a Franz Strangl, il comandante del campo di Treblinka, condannato all’ergastolo per aver dato la morte a centinaia di migliaia di persone. Il risultato è un racconto lucido e folle.
Ghitta al processo di Norimberga incontra anche l'architetto personale di Hitler, Albert Speer, e Ministro per la produzione belga del Terzo Reich. Anni dopo conoscerà anche sua moglie, tra la giornalista e il nazista si instaurerà una sorta di amicizia. La scrittrice si domanda se l'uomo fosse a conoscenza del progetto di Hitler di sterminare gli ebrei. Da questo confronto nasce una biografia, In lotta con la verità, in cui emerge il fatto che Speer sapeva del progetto di Hitler ma scelse di non allontanarsi dal Führer.
21 giugno 2012
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Memoria
ricordare il passato per costruire il futuro
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.










