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Una donna e un cristiano copto per il nuovo Egitto

Mohammed Mursi lavora al nuovo governo


"SARO' IL PRESIDENTE DI TUTTI GLI EGIZIANI"

Il primo Presidente eletto democraticamente in Egitto, Mohammed Mursi, sta lavorando alla formazione del nuovo esecutivo in vista del giuramento di sabato davanti alla Corte Costituzionale con cui assumerà in pieno tutti i poteri della sua funzione. Stando a quanto riferito al Guardian dal suo portavoce Sameh el-Essawy, il presidente starebbe pensando a una donna e a un cristiano copto come vicepresidenti.
Una simile decisione - in linea con quanto dichiarato da Mursi al momento dell'elezione - rappresenterebbe non solo un chiaro segnale di apertura verso la minoranza cristiana e l'elettorato moderato del Paese, ma anche una piccola rivoluzione per un paese come l'Egitto in cui mai, prima d'ora, una donna e un copto hanno avuto accesso a un incarico di governo tanto prestigioso.


L'elezione
Mohammed Mursi è insediato il 25 giugno dichiarando che sarà il Presidente di tutti gli egiziani, ma ha anche richiamato l'attenzione sull'importanza dell'Islam. 

Una "primavera" dei giovani?


Accanto al nuovo governo Mursi ha promesso anche di formare un "gabinetto di tutti i talenti" per coinvolgere i giovani nella progettazione dei futuri assetti dell'Egitto. Tuttavia non è così chiaro il successo della Primavera araba, per le possibili derive fondamentaliste e perché i militari hanno il controllo di molti apparati. 


Mursi ha subito annunciato l'allargamento delle relazioni dell'Egitto in direzione dell'Iran per "creare un equilibrio regionale". Nel frattempo il Consiglio militare ha ordinato lo scioglimento del Parlamento e ha preso in carico molti dei poteri presidenziali. 


La repressione continua


Inoltre di recente questo organismo ha emanato numerosi decreti, uno dei quali permette ai soldati di sottoporre civili a processi militari prima che venga ratificata la nuova Costituzione. Anche se la Casa Bianca ha già sottolineato "il momento storico per l'Egitto", risulta perfino incerto se il 30 giugno Mursi potrà veramente entrare in carica prestando giuramento. 


I rapporti con Israele


E se governerà un'altra incognita saranno i rapporti con Israele, che in un comunicato ha espresso apprezzamento per "il processo democratico egiziano", ma che potrebbe risentire dell'avanzata dei Fratelli Musulmani nel Paese vicino.

(aggiornato il 27 giugno 2012)

25 giugno 2012

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L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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