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Alla 'ndrangheta non piacciono le donne di Monasterace

intimidazioni al Capogruppo di maggioranza


Monasterace (Foto di Marcuslabresus)

Monasterace (Foto di Marcuslabresus)

Nella notte di ieri è stata incendiata l'automobile di Clelia Raspa, capogruppo di maggioranza nel comune di Monasterace.Clelia Raspa è un medico e lavora alla Asp di Locri.


Il Dottor Raspa è a capo della lista civica "Indipendenza e libertà" che sostiene il Primo cittadino Lanzaretta. il sindaco Carmela Lanzetta è stata minacciato diverse volte: la sua farmacia è stata incendiata, sono stati esplosi colpi di pistola contro la sua auto. 


Esasperata dal clima di terrore, Carmela Lanzetta aveva scelto di dimettersi. Ma la  sua decisione aveva scatenato un'ondata di solidarietà e le era stata assegnata una scorta: Carmela Lanzetta aveva ritirato le dimissioni e in seguito aveva ricevuto una lettera di minacce.


Ora  il bersaglio è un'altra donna della sua amministrazione.


2 luglio 2012

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Resistenza alla mafia

ribellione morale della società civile e ruolo delle istituzioni

Possiamo definire  mafia un potere alternativo allo Stato per il controllo - delinquenziale - sul territorio.  La mafia occupa il vuoto lasciato dallo Stato, e glielo contende - anche con le stragi - quando le istituzioni tentano di colmarlo. Un approccio innovativo nell'analisi del fenomeno mafioso, utile nel determinare le condizioni per contrastarlo, parte dalla comparazione tra dominio delle cosche e Stato totalitario, nelle forme e nei risultati del controllo sulla società, che risulta assoluto in entrambi i casi, in particolare nel diffondere il terrore, nel creare le élites criminali, nel colpire i "dissenzienti", nell'isolare le persone, nel rompere i legami di sangue, nel perpetrare la rassegnazione e la sottomissione, nel negazionismo.
Come per fermare un genocidio o incrinare la forza di un regime totalitario occorre un intervento forte, sia per via statale che con la società civile, così per disinnescare la potenza della mafia occorre la sinergia tra lo Stato democratico e i cittadini, con la creazione di un polo di attrazione alternativo, che solo l’iniziativa dei singoli può esercitare. Occorre la differenza contagiosa dell’esempio edificante, il coraggio civile dei Giusti che scuota le coscienze, come è avvenuto negli anni ’80 e ‘90 con i giudici Falcone e Borsellino ... 
I Giusti sono la spina nel fianco del potere mafioso: raccontare le loro storie ... è un potente mezzo di lotta alle cosche, perchè mostra alle nuove generazioni una via d'uscita ... Per questo diventa importante l’idea innovativa dei Giardini dei Giusti contro la mafia: giardini per i giovani, ma anche per scuotere la coscienza degli adulti.

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Approfondimento

I Giusti contro la mafia

documento del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo

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