English version | Cerca nel sito:

Budapest: arrestato Laszlo Csatary

Il criminale nazista più ricercato


Prigionieri ad Auschwitz

Prigionieri ad Auschwitz

La Procura di Budapest ha annunciato questa mattina l'arresto di Laszlo Csatary con l'accusa di crimini di guerra.


Csatary era stato identificato nei giorni scorsi a Budapest grazie all'operazione 'Last Chance' lanciata dal Centro Simon Wiesenthal nel 2002 con l'intento di rintracciare i criminali nazisti ancora in vita. Il boia ungherese era al primo posto nella lista dei dieci criminali nazisti più ricercati del mondo. Efraim Zuroff, direttore del Centro, ha chiesto a  gran voce che l'uomo sia processato "per le famiglie delle vittime, per le comunità ebraiche di Ungheria e Slovacchia".

L'identificazione
Ladislaus Csizsik-Csatary, oggi 97enne, era al termine della Seconda guerra mondiale il capo delle forze di polizia del ghetto ebraico della città ungherese di Kassa (oggi Kosice, in Slovacchia). Il criminale nazista più ricercato al mondo è stato scovato dai reporter del quotidiano britannico Sun in un quartiere residenziale di Budapest, dove è rientrato dopo la revoca della cittadinanza da parte del governo canadese nel 1997.


Un boia spietato
Nel 1941 Csatary è coinvolto nelle espulsioni degli ebrei dall'Ucraina e nella primavera del '44 è probabilmente a capo delle operazioni di rastrellamento di oltre 15mila ebrei del ghetto poi deportati nei campi di concentramento, ad Auschwitz soprattutto. Dai documenti in possesso del Centro Simon Wiesenthal, emerge il ritratto di un uomo sadico che prova piacere nel picchiare le donne con la frusta, che costringe i deportati a mantenere per ore posizioni molto dolorose e a scavare con le mani nude profonde buche nel terreno gelato. Nel '48 un tribunale cecoslovacco lo condanna in contumacia alla pena capitale per crimini di guerra, ma Csatary riesce a raggiungere il Canada e a costruirsi una nuova vita come mercante d'arte. 
Aggiornato il 18 luglio 2012

16 luglio 2012

Commenti

Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

leggi tutto

Scopri nella sezione

Multimedia

La cattura di mio nonno

quinta puntata della storia di Vera Vigevani Jarach

La storia

Andrea Schivo

morto nel lager per aver aiutato gli ebrei