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Il Segretario dell'ONU chiede scusa per Srebrenica

di fronte ai deputati di Sarajevo


Ban Ki Moon si è recato il 26 luglio a Potocari, una città della Bosnia dove sorge il memoriale per le vittime del genocidio di Srebrenica

È il primo Segretario ONU a rendere personalmente omaggio agli 8.000 musulmani uccisi l'11 luglio 1995 nell'enclave bosniaca, che era la prima "zona protetta" dall'organizzazione della storia. I Caschi Blu olandesi non riuscirono a impedire il massacro compiuto dai serbo-bosniaci. 


In quell'occasione, ha dichiarato Ban Ki Moon di fronte al Parlamento di Sarajevo, "le Nazioni Unite non furono all'altezza delle loro responsabilità e la Comunità internazionale fallì nell'impedire il genocidio".  

27 luglio 2012

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La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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