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Torna in scena il Memorioso

Lo spettacolo al Giardino della memoria di Bologna


Massimiliano Speziani interpreta il Memorioso

Massimiliano Speziani interpreta il Memorioso

Martedì 31 luglio 2012 ore 21. 30
Giardino della Memoria
spazio antistante il Museo per la Memoria di UsticaParco dela Zucca, Via di Saliceto 3/22 Bologna
Ingresso Libero


'Il Memorioso, breve guida alla memoria del Bene' è lo spettacolo scelto per chiudere la rassegna teatrale 'Dei teatri, della Memoria'.
Giunta alla quarta edizione con la direzione artistica di Cristina Valenti, la rassegna fa parte delle iniziative dei Percorsi di Verità e Memoria che l'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica ha promosso in occasione del XXXII Anniversario della Strage. 

Massimiliano Speziani porta in scena le storie dei Giusti - tratte dai libri di Gabriele Nissim con la regia di Paola Bigatto - calandosi nei panni di un Memorioso appassionato e un po' maniacale che sente l'irrefrenabile bisogno di tenere viva la memoria del Bene compiuto nei momenti più bui della storia. 

"Il dovere di ricordare - ha spiegato Speziani - è legato alla necessità che gli orrori del passato non cadano nell’oblio, avendo sempre presente la potenzialità dell’uomo di commettere il male. Ma c’è chi crede che sia altrettanto necessario ricordare il bene ricevuto laddove sembrava impossibile che esso si manifestasse. Un bene incapace di rovesciare la Storia, ma in grado di rovesciare i destini di singoli uomini, salvandoli dalla morte e dalla perdita di fiducia nell’essere umano". Questo il senso - e la speranza - che anima il Memorioso.
(Aggiornato al 1 settembre 2012)



Vedi locandina e recensioni nel box in fondo.

30 luglio 2012

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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