Frustate in paradiso
minorenne condannata alle Maldive
Una sedicenne che ha ammesso di avere avuto rapporti sessuali con un 29enne nello sperduto atollo di Raia è stata condannata in base alla sharia a cento vergate. Potrà scegliere entro due anni se ricevere la pena corporale o trascorrere otto mesi agli arresti domiciliari.
Una responsabile del tribunale che ha richiesto di rimanere anonima ha spiegato all'agenzia France Presse che "spesso le colpevoli accettano i colpi di frusta come penitenza per il peccato commesso".
La pratica diffusa alle Maldive ha ricevuto numerose condanne da parte della Commissione ONU per i diritti umani, Human Rights Watch e altre importanti realtà internazionali. Tuttavia è incerto che cosa accadrà a Malé dove le forze conservatrici assumono sempre più peso. Dopo la caduta di Mohammed Nasheed lo scorso febbraio, gli islamici radicali hanno inasprito le leggi introducendo anche l'obbligatorietà delle mutilazioni genitali femminili.
7 settembre 2012
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