Birmania, felicitazioni a Aung San Suu Kyi
da parte del Presidente della giunta
Alle Nazioni Unite il leader del Myanmar-Birmania U Thein Sein, un generale che ha cominciato ad aprire il Paese dopo decenni di dittatura, si è felicitato con la leader dell'opposizione per "i suoi sforzi per la democrazia".
Aung San Suu Kyi ha trascorso oltre 20 anni agli arresti per la sua lotta pacifica in memoria del padre, un generale ucciso dai golpisti, e per riportare la Birmania nei canoni dello Stato di diritto e in uno status di nazione civile anziché di paria della comunità internazionale.
Per la prima volta alla coraggiosa attivista arriva un riconoscimento pubblico così importante. Secondo il New York Times il discorso di U Thein Sein all'ONU "sembra confermare la fiducia crescente che l'uscita della Birmania da decenni di guida autoritaria non possa conoscere ribaltoni all'interno del Paese, dove molti colleghi del militare sono noti per la loro ambivalenza rispetto ai cambiamenti".
Il discorso giunge però anche dopo che il Segretario di Stato USA Hillary Clinton ha annunciato l'allentamento di un divieto di importare beni dal Myanmar. Le sanzioni sono state appena tolte e il Paese è ancora debole e attraversato dallo scontento. Quindi si potrebbe trattare anche di una mossa politica.
Tuttavia alcuni particolari, come il fatto che la tv di Stato birmana ha trasmesso per intero il discorso del Presidente permettendo ai cittadini di assistere con i loro occhi al pubblico elogio di Aung San Suu Kyi, e ha ammesso il problema della fuga dei cervelli innescato "dai precedenti sistemi politici", sembrano indicare che la Birmania ha realmente intrapreso la via della democratizzazione.
Non solo, ma il fatto che Aung San Suu Kyi riceva le felicitazioni da parte di chi in precedenza stroncava ogni dissenso con la forza è anche la vittoria di una pratica nonviolenta che ha lentamente eroso i metodi brutali del regime. Ciò potrebbe rappresentare un insegnamento anche per altre lotte.
28 settembre 2012
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