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Un "museo della vita" per gli ebrei polacchi

presto aperto a Varsavia


Una struttura dalle linee semplici, ideata dall'architetto finlandese Rainer Mahlamaki, per raccontare la storia di una comunità. Si tratta del Museo della Storia degli Ebrei Polacchi di Varsavia, iniziativa nata nel 1995 che sarà aperta al pubblico nella primavera 2013.

L'obiettivo del Museo è quello di raccontare il millennio della comunità ebraica polacca non solo focalizzando l'attenzione sulle tristemente note sofferenze di questo popolo durante l'Olocausto, ma anche raccontando secoli di pacifica convivenza sul territorio polacco.

"È un museo di vita", racconta Sigmund Roat, un ebreo polacco sopravvissuto alla deportazione. Le sale non sono costruite intorno alla tragedia del ghetto e dei lager, e per questo solamente una delle otto sezioni è dedicata all'Olocausto.

Il visitatore accede a questa sala dopo un percorso che esalta la vita della comunità ebraica nel periodo precedente alla seconda guerra mondiale. In questo modo l'Olocausto non è percepito come elemento principale delle relazioni tra gli ebrei e il territorio polacco.

L'intero museo è infatti strutturato come un percorso ideale attraverso la storia di questo popolo che punta a unire in modo creativo i valori estetici dell’edificio e la sua missione funzionale. L’esposizione principale è ubicata nel seminterrato. Per accedervi i visitatori dovranno scendere da una scalinata che li porterà a scoprire suoni, luci e disegni ispirati ai paesaggi israeliani, alla Bibbia e alla storia del passaggio degli Ebrei attraverso il Mar Rosso in fuga dall’Egitto. In particolar modo essi sentiranno la parola "Po-lin", il termine ebraico per "Polonia" che significa anche "restare qui", come segno di una terra non solo di sofferenze, ma anche di speranze per l'intera comunità.

Si cerca in questo modo di riconciliare le relazioni tra polacchi ed ebrei, spesso segnate da pregiudizi e stereotipi. I polacchi, che vedono il proprio Stato come una terra di eroismo che ha resistito ai nazisti, vedranno documenti e immagini di episodi di antisemitismo che portarono a boicottaggi economici, persecuzioni e massacri nel XIX e XX secolo. Gli ebrei invece conosceranno sfumature ancora ignote del territorio polacco, non appartenenti a un passato di dolore e deportazioni ma con al centro una Polonia che per un lungo periodo è stata per gli ebrei una terra florida e accogliente.

29 ottobre 2012

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