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I Giardini dei Giusti


I Giardini dei GiustiMemoria della coscienza civile e umanitaria


I “Giardini dei Giusti” in Europa - sull’esempio del Giardino di Yad Vashem, a Gerusalemme, dedicato  ai “Giusti tra le Nazioni” per la Shoah – hanno il compito di mantenere vivo il ricordo delle figure esemplari di resistenza morale ai regimi totalitari che hanno insanguinato la Storia del Novecento e di rivendicare il diritto dei popoli e dei singoli alla verità, senza la quale non esiste identità, né individuale né collettiva.

Nel 2003 Gabriele Nissim e Pietro Kuciukian, del Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo, hanno inaugurato a Milano il “Giardino dei Giusti di tutto il mondo”, con il contributo del Comune e della Comunità Ebraica, mentre a Yerevan è nato il “Muro della Memoria” per ricordare i “Giusti per gli Armeni” accanto al Mausoleo del Genocidio.

A Sarajevo Svetlana Broz ha fondato Gariwosa - la sezione bosniaca del Comitato Foresta dei Giusti - e si batte ogni giorno per difendere il valore della convivenza civile e vedere riconosciuta in quella terra martoriata la memoria di chi non ha voluto sottomettersi alla logica della pulizia etnica.

A Mosca l’Associazione Memorial tenta tra mille difficoltà di tenere vivo il ricordo delle vittime del GULag e a San Pietroburgo Anatolij Razumov costruisce con fatica il Memoriale dei Nomi Restituiti, per conservare l’identità di chi è stato trucidato e gettato nelle fosse comuni a Levashovo negli anni dello stalinismo.

Un giovane letterato tedesco inviato sotto le armi in Turchia, Armin T. Wegner, ha rischiato la vita nel 1916 per documentare con le foto scattate di nascosto negli accampamenti e lungo la via del deserto, la deportazione e lo sterminio del popolo armeno. Lo stesso Wegner nel 1933 ha scritto una lettera di protesta a Hitler invocando la dignità e l’onore del popolo tedesco contro la persecuzione degli ebrei. Per questo è stato arrestato e torturato dalla Gestapo.

Un famoso scienziato, sportivo e diplomatico norvegese, Fridtjof Nansen, si è battuto all’inizio del secolo scorso per difendere i più diseredati, tra cui gli armeni sopravvissuti al genocidio.

I Consoli italiani Giacomo Gorrini e Guelfo Zamboni, in epoche e luoghi diversi ma con lo stesso spirito umanitario, hanno cercato di sottrarre le vittime – armeni ed ebrei - allo sterminio, l’uno a Trebisonda nel 1915, l’altro a Salonicco nel 1943.

Vaclav Havel e gli altri intellettuali e giovani “dissidenti” di Charta ’77 in Cecoslovacchia, senza dimenticare il terribile sacrificio di Jan Palach a Praga; Adam Michik e Jacek Kuron del Kor, in Polonia, insieme ai giovani sacerdoti come Padre Popielusko, massacrati dalla polizia segreta, e gli operai dei Cantieri di Danzica fondatori del sindacato libero Solidarnosc; gli scrittori e poeti Anna Achmatova, Osip Mandelst’am, Alexander Solczenicyn, Varlam Shalamov in URSS, spiriti liberi vittime del GULag: tutti hanno avuto la forza morale di preservare la propria dignità di uomini, di rivendicare il diritto all’autonomia del pensiero, intimamente convinti di servire solo la verità, rispondendo alla propria coscienza.

Accanto ai “Giardini dei Giusti” reali, già esistenti, Wefor ne presenta altri immaginari, “Giardini virtuali” delle capitali europee in onore delle figure esemplari delineate per la loro resistenza, nelle diverse condizioni storiche, ai totalitarismi e ai crimini contro l’umanità.

I Giardini virtuali sono costruiti in modalità 3D per renderli verosimili e permettere l’interattività immersiva degli utenti, che possono navigarvi all’interno, comunicare tra loro in tempo reale attraverso le chat, usare le altre forme di intervento che segnalino il loro passaggio, come lasciare un biglietto, un mazzo di fiori, un pensiero, una dedica,  o porre domande, suggerire libri, film, eventi, scambiare opinioni, concordare appuntamenti nel giardino, in un punto preciso, sotto un albero appositamente scelto…..

Dialoghiamo con i giusti

  • 17.07.13

    Una donna campione di tolleranza e rispettosa di tutte le identità

  • 12.01.13

    God Bless you!

  • 23.09.12

    Grazie Hrant per averci mostrato la luce del dialogo nel buio violento della negazione.

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Istituti di ricerca privati e pubblici, associazioni culturali, musei, memoriali, dedicati alla memoria e alla storia del proprio passato e dell'Europa, divisi per nazione.
Recapiti,  link e immagini.

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Documenti in originale riprodotti per la consultazione.
Fonti autografe, lettere, diari, dediche, fotografie, frontespizi, articoli d'epoca, messaggi, fonogrammi, autorizzazioni e ordini governativi, militari e amministrativi, altri reperti archivistici.

Wefor è il sito dedicato alle figure di resistenza morale ai totalitarismi. I Giardini virtuali dei Giusti d'Europa e la sezione didattica YouFor sono l’anima di questo progetto realizzato da Gariwo, la foresta dei Giusti. Con l’istituzione della Giornata europea dei Giusti da parte del Parlamento di Bruxelles, Wefor ha trovato il suo più alto riconoscimento.